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Dylan Dog n. 402: Il tramonto rosso

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Dylan Dog e la sua prima cliente, Sybil Browning, sono alle prese con le macchinazioni del misterioso dottor Xabaras, un oscuro negromante che sembra capace di riportare i morti in vita. Le investigazioni si sposteranno da Londra alla lugubre Inverness, per uno scontro finale alla luce di un feroce tramonto rosso. Quest'albo presenta una cover speciale con logo fluorescente Dylan Dog e la sua prima cliente, Sybil Browning, sono alle prese con le macchinazioni del misterioso dottor Xabaras, un oscuro negromante che sembra capace di riportare i morti in vita. Le investigazioni si sposteranno da Londra alla lugubre Inverness, per uno scontro finale alla luce di un feroce tramonto rosso. Quest'albo presenta una cover speciale con logo fluorescente!


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Dylan Dog e la sua prima cliente, Sybil Browning, sono alle prese con le macchinazioni del misterioso dottor Xabaras, un oscuro negromante che sembra capace di riportare i morti in vita. Le investigazioni si sposteranno da Londra alla lugubre Inverness, per uno scontro finale alla luce di un feroce tramonto rosso. Quest'albo presenta una cover speciale con logo fluorescente Dylan Dog e la sua prima cliente, Sybil Browning, sono alle prese con le macchinazioni del misterioso dottor Xabaras, un oscuro negromante che sembra capace di riportare i morti in vita. Le investigazioni si sposteranno da Londra alla lugubre Inverness, per uno scontro finale alla luce di un feroce tramonto rosso. Quest'albo presenta una cover speciale con logo fluorescente!

30 review for Dylan Dog n. 402: Il tramonto rosso

  1. 4 out of 5

    Gianfranco Mancini

    La rivisitazione del primo storico numero della serie si porta dietro secondo me pregi e difetti della prima parte Seguono spoiler. (view spoiler)[Mi sono piaciuti nell'ordine: • i i disegni di Roi, eccellenti anche quando non particolarmente ispirati. • la critica ai finti nerd a pag.14, spuntati come funghi con il proliferare di serie tv come Big Bang Theory, Strange Things e film di supereroi. • i flashback del "Dylamorte-Dylamore" custode del cimitero di Undead-Buffalora. Unire i due personaggi La rivisitazione del primo storico numero della serie si porta dietro secondo me pregi e difetti della prima parte Seguono spoiler. (view spoiler)[Mi sono piaciuti nell'ordine: • i i disegni di Roi, eccellenti anche quando non particolarmente ispirati. • la critica ai finti nerd a pag.14, spuntati come funghi con il proliferare di serie tv come Big Bang Theory, Strange Things e film di supereroi. • i flashback del "Dylamorte-Dylamore" custode del cimitero di Undead-Buffalora. Unire i due personaggi funziona e diverte, un po' come Rupert Everett nel film Dellamorte Dellamore di Michele Soavi, o nella prima versione illustrata da Stano dell'omonimo romanzo di Sclavi. • la comparsata di Groucho a pag. 35, a metà tra genialata e contentino per i fan di vecchia data. • i dialoghi tra Dylan e la Morte, tra i punti più alti dell'albo a mio parere. • la citazione da Terrore dallo spazio profondo a pag. 49. • l'apparizione inaspettata di Nessuno a pag. 59. ed il galeone-laboratorio di Xabaras. • il promo del prossimo numero disegnato da Mari, con quella chiesa  che pare uscita dal From Hell di Alan Moore a pag. 91 ed il delirio gore delle ultime due pagine sembra promettere davvero bene. Non mi sono piaciuti invece: • i disegni di Dossena, ma è solo un opinione personale. • la parte di storia ambientata ad Undead nel n. 1 originale era terrificante, qui tutto lo scontro con gli zombi è semplicemente sparito e, a parte le due pagine finali, di orrore ce n'è davvero ben poco in generale. • Xabaras. È praticamente diventato un cattivo da operetta e sinceramente la slinguazzata in bocca con Nessuno a pag. 67 mi è sembrata messa lì giusto come provocazione verso alcuni (probabilmente ormai ex) lettori. • tre disegnatori differenti per stile e caratteristiche nello stesso albo. Praticamente un esperimento da Color Fest dirottato sulla serie regolare. • il finale alternativo con Sybil morsa. Quello originale con Dylan che si risvegliava urlando dall'incubo era la splendida citazione di una scena tratta da Incubo sulla città contaminata (1980) di Umberto Lenzi,  ed uno dei migliori di tutta la serie. Quello proposto qui non poteva necessariamente essere uguale, ma mi è sembrato veramente pessimo. (hide spoiler)] Anche questo secondo numero del ciclo 666  è stato una mezza delusione, un universo alternativo un po' troppo americanata-action che poteva essere benissimo raccontato su una miniserie parallela, come fatto su Nathan Never con lo splendido Annozero uscito un paio di anni fa. Meno deludente della meteora che lo ha generato ma, per ora, decisamente deludente.

  2. 5 out of 5

    Alessio

    Bello, questo numero mi è piaciuto! C'è sempre qualcosa che qua e là stona, non saprei neanche dire cosa precisamente, ma nel complesso è un gran bel racconto. Mi fa ben sperare per il futuro.

  3. 4 out of 5

    Piloswineseyes

    Che dire, per quanto questa prosecuzione mi sia piaciuta ancora non riesco ad inquadrarlo. Che si stia progressivamente abbandonando la serie antologica?

  4. 5 out of 5

    Riccardo Caputi

    This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here. Viene portata a termine la rivisitazione del primo numero, ed il collegamento a Dellamorte Dellamore si fa più consistente. Ogni pagina è una gioia per gli occhi, ed è sempre divertente vedere i collegamenti ironici e non che fa con l'opera di Sclavi. Per il resto, ci troviamo comunque di fronte a un albo che ha poco da offrire dal punto di vista interpretativo, o, almeno, poco di innovativo: in generale, non sono per nulla contrario al postmoderno e alla metanarrazione, ma qui non mi è parso di Viene portata a termine la rivisitazione del primo numero, ed il collegamento a Dellamorte Dellamore si fa più consistente. Ogni pagina è una gioia per gli occhi, ed è sempre divertente vedere i collegamenti ironici e non che fa con l'opera di Sclavi. Per il resto, ci troviamo comunque di fronte a un albo che ha poco da offrire dal punto di vista interpretativo, o, almeno, poco di innovativo: in generale, non sono per nulla contrario al postmoderno e alla metanarrazione, ma qui non mi è parso di vedere riflessioni davvero interessanti. Il discorso di Xabaras sul rapporto con Dylan è un chiaro riferimento all'immortalità delle storie, un concetto ormai usatissimo ovunque (e non solo da Recchioni), e qui riportato in un modo, a mio parere, non particolarmente ispirato. Paradossalmente, la sovrapposizione di Undead a Buffalora mi è sembrata decisamente più interessante, in quanto ci ho visto una specie di riflessione sui topoi sclaviani, ma non è stata una tematica particolarmente esplorata. Forse più avanti. Un altro elemento interessante è Xabaras che tenta invano di cambiare il corso della storia, come se fosse condannato ad eternamente perdere quello scontro da forze più grandi di lui. Recchioni aveva promesso che in questo ciclo sarebbero state riprese delle tematiche che Sclavi aveva accantonato, e spero davvero che più avanti succeda. Per ora, rimane una lettura che intrattiene anche molto, ma che non è avulsa da affermazioni superficiali (phone bad) e da dialoghi poco ispirati.

  5. 4 out of 5

    Arsnoctis

    Il numero 402 rispecchia un po' il mese in cui è uscito, si può saltare al successivo senza rimpiangerlo. Marzo è stato un mese da dimenticare - direi per molti - e non credo che il numero relativo di DD ne sia poi tanto distante. Tra le citazioni di Recchioni ho apprezzato il ritorno a richiami dylaniati di altri tempi, molto meno i versi di De Andrè sparsi a caso, come semini in un lembo di terra troppo grande. Particolare, e personalmente non gradita, la scelta di far cambiare il disegnatore Il numero 402 rispecchia un po' il mese in cui è uscito, si può saltare al successivo senza rimpiangerlo. Marzo è stato un mese da dimenticare - direi per molti - e non credo che il numero relativo di DD ne sia poi tanto distante. Tra le citazioni di Recchioni ho apprezzato il ritorno a richiami dylaniati di altri tempi, molto meno i versi di De Andrè sparsi a caso, come semini in un lembo di terra troppo grande. Particolare, e personalmente non gradita, la scelta di far cambiare il disegnatore 2 volte nel corso dell'albo. Disegnatori totali 3, percepiti 1: Roi. Gli altri due hanno un segno ben diverso e facilmente distinguibile, ma si fa quasi fatica a ricordarli rispetto al preponderante stile del Veterano. Anche se è una delle storie del nuovo ciclo, qui reincontriamo uno dei grandi "antagonisti" della serie e un gradito personaggio secondario che ama incappucciarsi. Penso che i vecchi fan dell'Indagatore dell'incubo possano gradire certi ritorni, ma non credo che questi compenseranno tutti gli assenti. La vicenda si concluderà poi nel 403 (se non ricordo male), certo è che non si tratta di un numero auto-conclusivo.

  6. 4 out of 5

    Vittorio Rainone

    Non so. È che mi sembra tutto un po’ troppo ammiccante. Sono completamente d’accordo con il rinnovamento di Dylan, mi piace tanto l’ipotesi di vederlo con un’indole diversa, modellata sul nuovo curatore. E con una grammatica diversa, aggiornata rispetto ai primi numeri. Però una rielaborazione dei primi episodi lunga 6 numeri mi sembra una perdita di tempo, soprattutto perché continua con quanto già chiaramente espresso nel numero 400. Per definire il nuovo Dylan sarebbe bastato forse il 401, ma Non so. È che mi sembra tutto un po’ troppo ammiccante. Sono completamente d’accordo con il rinnovamento di Dylan, mi piace tanto l’ipotesi di vederlo con un’indole diversa, modellata sul nuovo curatore. E con una grammatica diversa, aggiornata rispetto ai primi numeri. Però una rielaborazione dei primi episodi lunga 6 numeri mi sembra una perdita di tempo, soprattutto perché continua con quanto già chiaramente espresso nel numero 400. Per definire il nuovo Dylan sarebbe bastato forse il 401, magari poi snocciolando alcune informazioni con i numeri successivi, ma mettendo comunque sotto i riflettori nuove storie. Avendo come obiettivo nuovi orrori. Chiaro: il ciclo 666 si potrà giudicare a fine semestre e magari ci saranno sorprese. Però per adesso sono perplesso.

  7. 4 out of 5

    AllieNine

    Niente, continuano a farmi sentir nostalgia della "vecchia scuola" e dei tempi che furono. Fortuna che c'è ancora Roi 💘

  8. 5 out of 5

    Salvatore Maddaluno

    Letto legandosi al passato in maniera positiva. Numero sicuramente interessante per il nuovo corso/universo

  9. 5 out of 5

    badattitude

  10. 4 out of 5

    Valentina

  11. 5 out of 5

    RisaKoizumi

  12. 4 out of 5

    Silvia

  13. 5 out of 5

    Đorđe Bajić

  14. 4 out of 5

    Katya

  15. 5 out of 5

    Alessio

  16. 4 out of 5

    Simone

  17. 5 out of 5

    Andrea

  18. 5 out of 5

    Loris Bianchi

  19. 5 out of 5

    Pierpa

  20. 4 out of 5

    Vincenzinism (Comics)

  21. 4 out of 5

    Luca Schiavo

  22. 5 out of 5

    Federico

  23. 4 out of 5

    Daken Howlett

  24. 5 out of 5

    Devis Ferrara

  25. 5 out of 5

    Rossana

  26. 4 out of 5

    Francesco Nicolli

  27. 4 out of 5

    Elisa

  28. 4 out of 5

    Gaetano De Lauro

  29. 5 out of 5

    Flavia Sinibaldi

  30. 5 out of 5

    Gaiaaaa84

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